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Le proprietà controindicazioni e usi in cucina della portulaca

La pianta della portulaca nome portulaca oleracea, appartiene alla famiglia delle Portulacacee e può essere utilizzata come diuretico, antinfiammatorio, ma può essere utilizzata anche in cucina. Ma andiamo a vedere le proprietà controindicazioni e usi in cucina della portulaca.

Portulaca principi attivi

I principi attivi racchiusi negli steli e nelle foglie della portulaca contengono mucillagini, saponina, vitamina C e A, sali organici, carotenoidi.

Portulaca proprietà

Le maggiori proprietà della portulaca sono diuretiche, rinfrescanti, antinfiammatorie.

Proprietà controindicazioni e usi in cucina della portulaca

Portulaca oleracea

Impieghi della portulaca per uso interno

Il succo della portulaca oleracea, come il decotto e l’infuso hanno un buon effetto diuretico, disintossicante e lievemente lassativo. Grazie alla presenza di saponine la portulaca oleracea ha proprietà rinfrescanti, antinfiammatorie, antiscorbutiche.

Ricca di sali minerali come  magnesio e  potassio, contiene inoltre vitamina A ( basti pensare che è una delle più ricche tra le verdure a foglia verde ) e C, tocoferolo, betacarotene.

Essendo una delle più ricche fonti vegetali di acidi grassi essenziali come omega-3 e omega-6  la rendono preziosa per la prevenzione delle malattie cardiovascolari. Non a caso è molto utile per ridurre i livelli di colesterolo LDL o colesterolo cattivo. Basti pensare che in essa si trova un contenuto più elevato di omega che nel pesce.

Impieghi della portulaca per uso esterno

Utile in presenza di gengive infiammate si può somministrare sotto forma di infuso ( facendo risciacqui ) o masticando foglioline fresche. In presenza di orticaria e pelle arrossata viene applicata come compresse o lavaggi. Inoltre visto che le foglie di portulaca sono piene di linfa, può essere applicata fresca sulla pelle per alleviare i fastidi dovuti a punture di insetti, ustioni e altre piccole ferite. Per ultimo, visto che la pianta contiene antiossidanti, tra cui carotenoidi, può essere usata come maschera per pulire, rinfrescare e tonificare la pelle.

Portulaca oleracea in cucina

Usi in cucina –  La portulaca in cucina si può mangiare sia cruda mescolata nell’insalata, o cotta se aggiunta alle minestre. Nelle paste ripiene, gnocchi e frittate può benissimo sostituire gli spinaci. I suoi rametti più carnosi possono essere conservati sott’ aceto  per un insolito e sfizioso antipasto, dopo essere stati tagliati a pezzettini.

Ottima con le patate lesse si può consumarla condita con olio limone e altri tipi di aroma come aglio e acciughe. Anche i piccoli semi neri se ben essiccati si utilizzano per la prima colazione in aggiunta dei tradizionali cereali, o si possono aggiungere allo yogurt o anche nell’ impasto per fare il pane.

Proprietà controindicazioni e usi in cucina della portulaca

Portulaca grandiflora

Sapore e aroma

Il suo sapore è leggermente acidulo/salino e fresco, e la consistenza è piuttosto croccante.

Conservazione e uso della porcellana pianta

La portulaca o porcellana si può conservare sottaceto o sott’ olio dopo essere stata sbollentata in acqua o in salamoia come si fa con i capperi. Se decidete di raccoglierla, valutate che sia fresca e dall’ aspetto sano. Se ne sconsiglia l’uso se presenta muffa, macchie gialle o scure. Una volta che avete appurato quanto detto, lavate le foglie e il fusto sotto l’ acqua corrente fredda per rimuovere eventuali residui di terra. 

Successivamente strofinatela con un panno morbido per rimuovere l’eventuale umidità, e poi conservatela in frigorifero. L’ erba portulaca può essere conservata in frigorifero al massimo per 3-4 giorni, ma va mangiata mentre le foglie sono fresche e non appassite.

Proprietà controindicazioni e usi in cucina della portulaca

Versione coltivata

In natura esiste una versione non edibile ( portulaca ornamentale o grandiflora ) dai grandi e coloratissimi fiori.

Parti utilizzate e periodo di raccolta

Se le piantine sono giovani si possono utilizzare sia gli steli che le foglie, mentre se le piante sono più vecchie è consigliabile usare solo le foglie. Della portulaca oleracea non si utilizzano le radici e l’intera pianta si preleva in estate prima della fioritura.

Altri nomi della portulaca oleracea

La portulaca oleracea viene chiamata anche purchiacca, porcellana, procaccia, erba grassa, porcacchia, purselana, perchiazza, sportellecchia.

Proprietà controindicazioni e usi in cucina della portulaca

Habitat della portulaca oleracea

Anticamente estesa dalla Cina alla Grecia, oggi è un’ erba diffusissima in gran parte del mondo. Erba infestante, è facilissimo trovarla negli orti, nei giardini, lungo le strade, e sentieri.

Descrizione della pianta

La portulaca è una delle piante infestanti commestibili che tende ad allargarsi in orizzontale. Conosciuta anche con il nome di purchiacca o erba grassa, è un’ erba selvatica commestibile succosa, con fusti carnosi, cilindrici. Internamente cavi, sono di colore marrone-rossastro, a volte tendenti al violaceo.

Le sue foglie carnose e ovali, piuttosto spesse, di colore verde brillante, presentano sfumature di colore rosso. I fiori della portulaca sono solitari, piccoli, gialli o fucsia, poco appariscenti e tendono ad aprirsi per poche ore al mattino e solo quando sono baciati dal sole. Il suo frutto è una capsula membranosa che contiene tantissimi minuscoli semi di colore nero.

Curiosità sulla portulaca oleracea

  • Portulaca deriva dal latino portula ovvero piccola porta, riferito ai suoi semi, e oleraceus ovvero pianta coltivata, riferito al fatto che la pianta viene impiegata per uso alimentare. Ma si pensa anche che il nome porcellana sia dovuto al fatto che è un pasto assai gradito ai maiali.
  • In passato visto che era molto ricca di vitamina C, veniva spesso utilizzata per combattere lo scorbuto.
  • Le foglioline fresche rappresentano un dissetante di pura fortuna.

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Portulaca oleracea ricette

Proprietà controindicazioni e usi in cucina della portulaca

Foglie di portulaca oleracea

Portulaca controindicazioni

La portulaca oleracea ha un’ elevato contenuto in acido ossalico ( ne contiene fino all’ 1,7% ) , che è il principale componente di calcoli renali e biliari. Per questo motivo chi ha, o ha avuto in passato patologie renali o epatobiliari ne dovrebbe limitare il consumo per evitarne la formazione. Sebbene la portulaca è considerata sicura, nelle donne incinte se ne sconsiglia l’uso. Da mangiare comunque con moderazione.

Precauzioni d’ uso e avvertenze

Le informazioni riportate sul presente sito, hanno unicamente uno scopo divulgativo. Non sono  prescrizioni mediche, consigli medici, e neppure terapie sanitarie. I testi riportati non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico abilitato. Qualora si intendesse prendere in considerazione qualche indicazione tra quelle riportate nel sito si raccomanda vivamente di consultarsi prima con il proprio medico di base. Si esonera pertanto essasalute e i suoi autori da ogni responsabilità al riguardo.

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