//cdn.iubenda.com/cookie_solution/cmp/beta/stub.js
 

Le proprietà controindicazioni e usi in cucina della lavanda

La lavanda nota anche con il nome di lavandula officinalis appartiene alla famiglia delle Labiate e Lamiacee.  E’ indicata in presenza di malattie di origine nervosa, come mal di testa, insonnia, vertigini, ma non solo. Scopriamo le proprietà controindicazioni e usi in cucina della lavanda.

Lavanda proprietà

Proprietà controindicazioni e usi in cucina della lavandaLe maggiori proprietà della lavanda sono: antisettiche, antidepressive, carminative, cicatrizzanti, digestive, toniche, antispasmodiche.

Impieghi per uso interno della lavanda  

La lavanda officinalis è un ottimo calmante. Grazie al suo aroma, ha la capacità di rilassare la mente e favorire il riposo notturno. Dona sollievo a chi soffre di emicrania, ansia, nervosismo, stress, e in questi casi viene utilizzata sotto forma di infuso o semplicemente inalata tutte le volte che si è particolarmente nervosi. Utilizzata in presenza di tosse e malattie da raffreddamento sotto forma di suffumigi, è indicata anche per calmare i dolori reumatici. Antisettica e antispasmodica riduce gli spasmi e favorisce l’espulsione dei gas intestinali.

Impieghi per uso esterno della lavanda  

L’ infuso di lavanda vista l’azione cicatrizzante e antisettica, viene utilizzata per fare lavaggi in presenza di piaghe o ferite, in caso di dolori di origine reumatica e si può applicare con successo su parti colpite da scottature e punture di insetti. Il decotto invece, può rivelarsi utile in presenza di leucorrea ( in questi casi anche come irrigazioni vaginali ). Alcune gocce di essenza di lavanda versate direttamente sul guanciale svolgono un’azione sedativa e balsamica aiutando in modo del tutto naturale la conciliazione del sonno.

Altri usi della lavanda

Usi in cucina – La lavanda in Italia viene utilizzata solo per la preparazione di tisane, mentre all’estero è un ingrediente aromatizzante di biscotti, gelati e creme. La cucina provenzale francese invece mischia i rametti di lavanda con altre erbe aromatiche come salvia e rosmarino per insaporire le carni.

Lavanda principi attivi

I principi attivi racchiusi nei fiori della lavanda contengono olio essenziale, tannini, sostanze amare, fitosteroli, flavonoidi, cumarine.

Lavanda contro l’irrequietezza e l’insonnia

Per un infuso rilassante, lasciate in infusione 1 g di fiori con 100 g di acqua bollente e quindi filtrate. Bevete questa tisana alla lavanda il pomeriggio e la sera prima di mettervi a letto. Visto che la pianta ha proprietà leggermente sedative, vi aiuteranno a dormire bene.

Proprietà controindicazioni e usi in cucina della lavanda

Olio essenziale alla lavanda

L’ olio essenziale di lavanda che si ottiene dalle sommità fiorite, si presenta come un liquido oleoso trasparente, dall’aroma intenso e floreale. Essendo uno degli oli più importanti in aromaterapia sarebbe bene averlo sempre in casa.

Olio essenziale di lavanda proprietà

L’ olio essenziale contenuto nei fiori della lavanda ha diverse proprietà. Riequilibra il sistema nervoso, agisce sullo stomaco e sull’intestino stimolando l’attività dello stomaco e della bile, allevia i dolori muscolari, spasmi addominali e dolori mestruali. Non ultimo è un ottimo aiuto per la gola e le vie respiratorie grazie all’ azione balsamica che esercita.

Sapore e aroma

La lavanda ha un sapore leggermente amarognolo ma piuttosto gradevole.

Descrizione della pianta di lavanda

Pianta tra le più diffuse e popolari, la lavanda è un arbusto spontaneo sempreverde perenne, originario del bacino mediterraneo e diffuso principalmente nell’Europa meridionale. Il suo fusto legnoso e contorto ha dei rametti diritti sui quali si sviluppano i fiori e le foglie. Le piante di lavanda possono raggiungere un’ altezza che varia dai 50 cm a 1 metro.

Proprietà controindicazioni e usi in cucina della lavanda

Tipi di lavanda

Tante sono le varietà di lavanda che hanno i fiori di quel bel colore violetto tanto caratteristico.

  • La lavandula hybrida detta anche lavandino, è un tipo di lavanda ibrida nata per opera dell’ impollinazione delle api che hanno mescolato il polline della lavanda spica con quello della latifolia. Il suo profumo è molto più forte di quello della lavanda officinale, e risulta fresco e piacevole anche se leggermente erbaceo e canforato. Il suo olio essenziale ha proprietà calmanti, antispasmodiche e repellenti per i pidocchi.
  • La lavandula spica detta anche lavanda spica, la specie più comune, ha un olio essenziale che viene utilizzato in presenza di affezioni e secrezioni bronchiali, e come antinfettivo.
  • La lavandula stoechas o lavanda marittima che ha profumatissimi fiori, ha sostanze che se assunte in forti dosi rilasciano sostanze tossiche per il sistema nervoso.
  • La lavanda officinale o angustifolia

Altri nomi della lavanda

Lavanda vera, lavanda angustifolia, lavandula spica.

Come essiccare la lavanda

I fiori della lavanda officinalis vanno raccolti in mazzetti e si essiccano appesi o distesi all’ombra e in un luogo ben aerato. I mazzetti di lavanda oltre a profumare la biancheria,  scacciano le tarme, i parassiti, e se appesi agli angoli delle stanze allontanano zanzare e mosche. Per la conservazione è meglio mettere i fiori in vasi di vetro scuro.

Come raccogliere la lavanda

La raccolta della lavanda si effettua da giugno a luglio nelle prime ore del mattino, appena si è asciugata la rugiada. Tagliate gli steli a 15 centimetri circa dalla spiga fiorale, quando questi sono in piena maturazione o all’inizio, ed eliminate tutti i gambi morti, insieme a tutti i rami che pendono o che appaiono appassiti.

Curiosità sulla lavanda

  • I fiori anche se secchi, mantengono piuttosto a lungo il loro piacevolissimo aroma. Infatti e non a caso si usa riempire con i fiori di lavanda secchi, sacchettini di cotone e poi si ripongono nei cassetti per profumare la biancheria.
  • Secoli fa, quando la lavanda cresceva sana e rigogliosa solo nei paesi a clima caldo, si credeva che l’aspide la scegliesse come sua dimora, infatti per tale motivo, l’essere umano si avvicinava ad essa con grande diffidenza.
  • Secondo un’ antica credenza portare addosso parti della pianta, aiutava a proteggere da spiriti maligni e ossessioni.

Lavanda significato

Anticamente la pianta veniva usata per diffondere il suo aroma nelle case, mentre i romani la aggiungevano all’acqua del bagno. Infatti lavandula deriva dal latino lavare , si pensa come richiamo all’ uso che se ne faceva per profumare i bagni. 

Controindicazioni della lavanda

La lavanda officinalis se assunta per via orale può causare stitichezza, mal di testa e aumento dell’appetito. Applicata sulla pelle, in alcuni soggetti può causare irritazione, anche se questo fenomeno non è tanto frequente. Non va assolutamente usata nei casi di infiammazioni interne e risulta essere incompatibile con iodio e i sali di ferro. Sebbene non ci siano informazioni utili riguardo all’uso della lavanda officinalis in gravidanza, se ne sconsiglia l’uso. Da non utilizzare se si assumono diuretici.

Precauzioni d’ uso e avvertenze

Le informazioni riportate sul presente sito, hanno unicamente uno scopo divulgativo. Non sono  prescrizioni mediche, consigli medici, e neppure terapie sanitarie. I testi riportati non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico abilitato. Qualora si intendesse prendere in considerazione qualche indicazione tra quelle riportate nel sito si raccomanda vivamente di consultarsi prima con il proprio medico di base. Si esonera pertanto essasalute e i suoi autori da ogni responsabilità al riguardo.

(Visited 107 times, 1 visits today)
Categorie: Fitoterapia

Rispondi