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Le proprietà controindicazioni e usi in cucina della calendula

La calendula conosciuta anche col nome di calendula officinalis è una pianta graziosa. Appartenente alla famiglia delle Astracee, ha spiccate proprietà antinfiammatorie e dermoprotettive. Ma scopriamo assieme le proprietà controindicazioni e usi in cucina della calendula.

Calendula proprietà

Le maggiori proprietà della calendula sono: antinfiammatorie, dermoprotettive, antisettiche, antibiotiche, antispasmodiche, cicatrizzanti, emollienti, antiparassitarie, inoltre, grazie alle sue proprietà è fungicida .

Gli usi le proprietà e controindicazioni della CalendulaImpieghi per uso interno

I benefici legati ai fiori di calendula, si ottengono principalmente attraverso l’uso esterno. Tuttavia se impiegata per uso interno e sotto forma di infuso, può aiutare a regolarizzare il ciclo mestruale delle ragazze e la sintomatologia dolorosa ad essa spesso associata. In più, l’ infuso è consigliato in presenza di febbre. Impiegato invece sotto forma di decotto aiuta a contrastare i sintomi influenzali come raffreddore e tosse.

Inoltre il decotto calma i dolori epatici, e può dare sollievo allo stomaco. Valido è anche il suo contributo nel lenire i disturbi legati alla colite, epatite e ulcera gastrica. Oltre a tutto questo, viene anche utilizzata in caso di pressione bassa, come diuretico, antiparassitario, e come stimolante della sudorazione. Non ultimo, il suo impiego sotto forma di infuso fatto con fiori di calendula freschi o secchi è utile anche nelle donne prossime alla menopausa. Anche chi soffre di disturbi ginecologici come vaginiti e cistiti  può fare uso di ovuli alla calendula, o utilizzare lavande o sciacqui fatti in casa con acqua tiepida e l’ aggiunta di 30 gocce di tintura madre di calendula per 5 sere e relative mattine. La calendula, e in particolar modo l’olio essenziale ha proprietà antimicrobiche e antisettiche, quindi utile contro batteri e funghi.

Impieghi per uso esterno

Dalle elevate proprietà lenitive, la calendula officinalis è capace di dare sollievo e favorire la rigenerazione dei tessuti, poiché è particolarmente efficace su pelli sensibili e infiammate. Per di più, grazie alla sua azione antinfiammatoria, antisettica e cicatrizzante è di aiuto nella disinfezione delle ferite e nel tempo stesso ne favorisce la cicatrizzazione. Utile anche contro piaghe, geloni, contusioni e scottature perché allevia i sintomi del prurito e il bruciore. Possiamo quindi dire che l’uso di oli, emulsioni, pomate a base di estratti di questa pianta, possono risultare indicati sia nel caso di irritazioni come in presenza di pelle secca.

Calendula principi attivi

I principi attivi racchiusi nei fiori e nelle foglie contengono calendulina, saponine, mucillagini, acido salicidico, vitamina C, olio essenziale ricco di terpeni, saponina, acido laurico, sostanze amare, tannino, triterpeni pentaciclici, flavonoidi, polisaccaridi, carotenoidi come luteina, xantofille.

Gli usi le proprietà e controindicazioni della Calendula

Calendula contro le verruche

Usare circa 10 grammi di foglie fresche e applicarle pestate direttamente sulla verruca, proteggendo la parte circostante. Questo trattamento necessita di essere ripetuto più volte fino alla scomparsa della verruca.

Calendula per il ciclo mestruale

Utilizzare circa 15 grammi di fiori di calendule in 500 ml d’acqua, e versare i fiori nell’acqua bollente. Lasciare in infusione per almeno 5 minuti. Filtrare l’infuso e berne due tazze al giorno lontano dai pasti. Per far sì che la cura funzioni è necessario iniziare una settimana prima della data di inizio del ciclo mestruale.

Altri nomi della calendula

La calendula viene anche chiamata: fiore di San Pietro, fiore di ogni mese, fiorinaccio, garofano di Spagna, calendola, fiorrancio coltivato, callandria, calta, cappuccina.

Proprietà controindicazioni e usi in cucina della calendula

Habitat della calendula

In genere viene coltivata, ma talvolta troviamo che cresce spontanea nei campi incolti e ghiaiosi. E’ comune in quasi tutte le regioni dell’ Italia, isole comprese.

Descrizione della pianta

La calendula è una pianta perenne erbacea, alta circa 60 cm. originaria dell’Europa meridionale, con radice fittonante e fusto ricoperto da una fitta peluria, che se viene strofinata emette un gradevole aroma. Le sue foglie dalla forma lanceolata sono spesse. Il fiore della calendula è molto simile alla margherita, ha grandi capolini di colore giallo arancione che vivacizzano la pianta. La fioritura della specie coltivata è di gran lunga superiore a quella selvatica, mentre la seconda è più aromatica. I suoi frutti sono alcheni di colore grigiastro con due punte sul dorso e sormontati da un ciuffo di peli. In condizioni buone, fiorisce tutto l’anno.

Sapore e aroma

Il sapore della calendola è amaro, mentre ha un aroma piuttosto gradevole.

Proprietà controindicazioni e usi in cucina della calendula

Parti utilizzate e periodo di raccolta

Dal bel colore giallo acceso o arancione, i fiori vanno raccolti in aprile e fino in autunno, mentre le foglie da marzo fino a novembre. Sia i fiori che le foglie vanno raccolti ed essiccati su graticci che vanno posti in luoghi asciutti e oscuri, altrimenti la pianta perde con estrema facilità sia il colore che l’odore caratteristico. Successivamente vanno conservati in un luogo scuro e in vasi di vetro.

Calendula in cucina

Il fiore di calendula viene di sovente utilizzato in cucina come colorante. Infatti viene aggiunto nella preparazione di pasta o risotti al posto del costoso zafferano. Per di più viene aggiunto come decorazione di piatti freddi a base di verdura e nelle insalate.

La calendula nella storia

Gli antichi Romani la chiamarono calendula sottolineando il suo continuo rifiorire passando da Luna a Luna associandola così al legame col genere femminile.

Curiosità sulla calendula

  • Secondo la tradizione popolare si dice che se al mattino i fiori restano chiusi, con molta facilità sarà una giornata piovosa.
  • Il suo nome deriva dal termine latino “calendae” che nell’antico calendario lunare romano, stava a significare il primo giorno di luna nuova. La pianta infatti fiorisce ogni mese e la fioritura dura una fase lunare.
  • Già nota nel periodo medievale a santa Ildegarda e Alberto Magno, veniva somministrata per attenuare i malanni dell’intestino.Gli usi le proprietà e controindicazioni della Calendula

Conservazione della calendula

L’uso ottimale sarebbe quello di consumarla fresca. Tuttavia, se si vogliono conservare le parti utilizzabili, i fiori e le foglie si devono raccogliere nel periodo di massima fioritura e si devono fare asciugare all’ ombra, per poi venire conservati in sacchettini di tela, oppure in barattoli di vetro a chiusura ermetica e al riparo della luce.

Calendula controindicazioni

L’ uso esterno dei fiori della calendula non hanno controindicazioni, anzi sono preferibili a molti preparati farmaceutici, proprio perchè privi di effetti collaterali e producono spesso esiti molto positivi. Mentre per uso interno, la calendula in gravidanza è sconsigliata, com’è sconsigliata la sua assunzione nelle donne che allattano.

Precauzioni d’ uso e avvertenze

Le informazioni riportate sul presente sito, hanno unicamente uno scopo divulgativo. Non sono  prescrizioni mediche, consigli medici, e neppure terapie sanitarie. I testi riportati non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico abilitato. Qualora si intendesse prendere in considerazione qualche indicazione tra quelle riportate nel sito si raccomanda vivamente di consultarsi prima con il proprio medico di base. Si esonera pertanto essasalute e i suoi autori da ogni responsabilità al riguardo.

Dove si compra la calendula

La calendula e i suoi prodotti derivati si trovano in farmacia, in erboristeria e in alcuni supermercati.

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