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Proprietà controindicazioni e usi in cucina del dente di leone 

Il dente di leone, conosciuto anche col nome di taraxacum officinale, appartiene alla famiglia delle Astracee,  ed ha proprietà terapeutiche molto interessanti. E’ un valido depurativo e digestivo. Scopriamo le proprietà controindicazioni e usi in cucina del dente di leone.

Proprietà del dente di leone

Le maggiori proprietà del dente del leone sono epatoprotettive, colagoghe, diuretiche, leggermente lassative, depurative, inoltre la pianta del dente di leone grazie alle sue proprietà è anche antireumatica e antiacneica.

Proprietà controindicazioni e usi in cucina del dente di leoneImpieghi del tarassaco per uso interno

Quando si assume il tarassaco, ne beneficiano reni, stomaco, intestino, fegato e cute, grazie alle sue proprietà purificanti. Classificata come una delle migliori piante depurative, è utile a tutti, e sviluppa un’ ottima azione diuretica, disintossicante se usata sotto forma di cibo, succo o decotto. Per questi scopi quando si affronta un periodo di debolezza psicofisica viene consigliata una vera e propria cura chiamata tarassacoterapia, da fare solitamente per una decina di giorni.

Per favorire l’appetito ( foglie di tarassaco ) assumetelo prima dei pasti, mentre se soffrite di cattiva digestione, assumetelo dopo, così sarà anche utile come stimolante epatico e antimeteorico, ovvero, se si ha aria nell’intestino che fa apparire la pancia gonfia e dura.

Inoltre la pianta è ottima nell’ insufficienza cardiaca e nell’ipertensione arteriosa. Si è inoltre dimostrato un valido aiuto in presenza di intestino pigro, nel caso di coliche epatiche, e come se non bastasse è in grado di contrastare la ritenzione idrica, cellulite e tonificare i tessuti.

Se assunto in maniera regolare riduce il livello di colesterolo cattivo nel sangue e favorisce le funzionalità dei reni. E come se non bastasse è un ottimo antiossidante grazie all’ elevato contenuto di vitamina A.

Impieghi del tarassaco per uso esterno 

Grazie al suo lattice i denti di leone vengono impiegati per fare regredire verruche e porri. L’ infuso o il decotto della pianta se aggiunto all’ acqua del bagno è utile in presenza di vene varicose, mentre il succo serve per schiarire le macchie del viso e le efelidi. Inoltre se si desidera tonificare la pelle del viso e migliorarne il colorito è buona cosa assumere il decotto di radici.

Usi in cucina del tarassaco

Il tarassaco in cucina grazie al suo sapore leggermente speziato viene utilizzato in tantissime preparazioni che spaziano dagli antipasti ai contorni. Le piantine giovani che hanno foglie di tarassaco tenere croccanti e morbide, possono essere consumate crude nell’ insalata, oppure cotte se aggiungete nei risotti, zuppe di verdure, contorni, frittate e torte salate. Anche i petali dei fiori di tarassaco se aggiunti nelle insalate, ne esaltano il sapore e donano una piacevole nota di colore. Inoltre dal taraxacum officinale si può ricavare un buonissimo miele che ha benefici sulle malattie gastriche, intestinali, epatiche, renali ed è consigliato per rafforzare il sistema immunitario. Oltre a tutto il fiore di tarassaco se colto quando ancora è una gemma e messo sott’ aceto sostituisce egregiamente i capperi. Infine il tarassaco lessato e saltato in padella con un filo di olio e aglio, si presta a diventare un’ ottimo contorno.

Principi attivi del dente di leone

I principi attivi racchiusi nel rizoma, foglie e  fiori del dente di leone contengono sostanze amare ( eudesmanolide e germacranolide ), polifenoli, flavonoidi, acidi fenolici, cumarine, triterpeni, fitosteroli, carotenoidi ( luteina e violaxantina ), tarassacoside, potassio, polisaccaride, inoltre è ricco di vitamina A, B1, B2, C, D, E, PP, sali minerali ( sopratutto potassio ) ed enzimi.

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Tisana di tarassaco

Per preparare una buona tisana di tarassaco, poniamo in una tazza un cucchiaio di radice e uno di foglie di tarassaco e lasciamo bollire per 3-4 minuti. Lasciate riposare e successivamente filtrare. Tale preparazione va bevuta tre volte al giorno prima o dopo i pasti con l’aggiunta di miele. E’ utile come depurativo per i reni.

Tisana si tarassaco contro la ritenzione idrica

In un pentolino versate 1 litro di acqua e portatela a ebollizione. Successivamente spegnete e aggiungete foglie secche di dente di leone. Lasciate in infusione per 15 minuti, filtrate e bevete durante la giornata.

 

Altri nomi del dente di leone

Il dente di leone viene anche chiamato radichella, soffione, brusa oci, castracani, cicoria selvatica, tarassaco, soffione. Il nome popolare che gli è stato attribuito, cioè piscialetto, fa comprendere in maniera vistosa, quale siano gli effetti che questa pianta provoca sull’ organismo. 

Habitat del dente di leone

Originaria dell’Asia è una pianta comunissima, si trova ovunque. Nei prati, lungo i bordi delle strade, sulle rive dei fossi e fino ad un altitudine di 1500 metri. Molto diffuso allo stato selvatico, non vale la pena coltivarlo. Tuttavia se lo si vuole seminare, è consigliabile metterlo a dimora nel mese di marzo. La pianta non richiede cure particolari.

Descrizione della pianta

La pianta di tarassaco o dente di leone è un erbacea perenne con radice fittonante, lunga e piuttosto carnosa che produce diverse foglie di un bel colore verde intenso, radicali lunghe e lanceolate, che appaiono con il margine dentato e seghettato. Da febbraio a ottobre, si forma uno stelo fiorale che è vuoto, alto all’incirca 40 cm di colore bruno, con fiori formati da numerosi petali di un bel colore giallo, a forma di linguette che si riuniscono in capolini apicali. L’ infruttescenza che prende il nome di soffione è composta da un globo piumoso formato da semi di color bianco-argenteo che cadono con molta facilità grazie al vento che li trasporta per disseminarli. Steli e foglie se tagliati, rilasciano una linfa biancastra. In primavera il dente di leone con il suo colore giallo dorato abbellisce i prati, mentre in autunno si trasforma in un fiore che si soffia, detto comunemente soffione.

Proprietà controindicazioni e usi in cucina del dente di leone

Sapore e roma

La foglia cruda del dente del leone ha un sapore spiccatamente amarognolo, mentre al contrario, il fiore di tarassaco ha un sapore dolce e delicato. Le foglie del tarassaco selvatico hanno un sapore più amaro rispetto a quelle del tarassaco coltivato.

Conservazione del tarassaco

Le foglie del tarassaco officinalis si trovano fresche tutto l’anno tuttavia si possono essiccare per la conservazione. Anche la radice di tarassaco si utilizza fresca al fine di estrarne il succo, successivamente si lava, si taglia a pezzetti e si fa essiccare in un luogo ventilato per conservarla in vasi di vetro.

Dente di leone nella storia

Non molto diffuso tra i Greci e i Latini, trova invece un grande impiego nel Medioevo grazie agli erboristi di quell’epoca che cominciarono ad apprezzarlo grazie alle sue proprietà depurative e ai suoi numerosi benefici per la salute. Più avanti il popolo cinese che lo aveva già scoperto ed apprezzato da millenni. Mentre i medici arabi del X secolo furono i primi ad usarlo per le sue proprietà diuretiche.

Proprietà controindicazioni e usi in cucina del dente di leone

Dente di leone significato

Sui semi di tarassaco, in passato si è diffusa l’usanza di utilizzare questi semi che volano per esprimere dei desideri, e molte sono le varianti.

  • Si dice che se in un solo soffio si riescono a staccare tutti i ciuffi, in breve tempo il desiderio che si è espresso, si avvera. Dall’ altro canto, chi ci riesce sarà centro di un amore appassionato.
  • Soffiare sui soffioni del dente di leone significa un modo per fare arrivare alla persona amata pensieri e sogni.

Il dente di leone è il simbolo di guarigione emotiva dal momento che può sopportare qualsiasi condizione di vita, per tanto rappresenta il superamento delle difficoltà.

Curiosità sul dente di leone

All’ inizio dell’autunno raccogliete la radice del tarassaco e pulitela scrupolosamente dalla terra. Tagliatela a pezzi e tostatela in forno. Dopo averla macinata preparatela come caffè, da sola o in aggiunta del vostro caffè tradizionale.

Parti utilizzare ed epoca di raccolta

Le parti del tarassaco che vengono utilizzate sono: il rizoma, le foglie, e i fiori. Di particolare importanza è l’ epoca di raccolta. La radice di tarassaco e le foglie di tarassaco se raccolte in primavera sono ricche di resina e lattice, quindi in grado di svolgere un’ azione depurativa profonda, mentre se colto in estate ha una spiccata azione digestiva ed epatica, visto che è la stagione dove è più ricco di sostanze amare. Il fiore di tarassaco invece si raccoglie nel periodo di fioritura.

Proprietà controindicazioni e usi in cucina del dente di leone

Tarassaco controindicazioni

Il tarassaco, generalmente è ben tollerato, tuttavia se ne sconsiglia l’uso a chi soffre di iperacidità, e problemi gastrici. Sconsigliato in caso di ostruzione delle vie biliari e alle donne in stato di gravidanza. In rari casi è stata riscontrata dermatite in soggetti predisposti, ma solo durante l’assunzione. Inoltre il succo di tarassaco lattiginoso contenuto negli steli fiorali e nelle foglie fresche, può causare diarrea e vomito nei bambini. E’ bene non avvicinarlo alla bocca perchè contiene sostanze tossiche.

Precauzioni d’ uso e avvertenze

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