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Proprietà controindicazioni e coltivazione dell’ elleboro

L’ elleboro è una pianta facile da coltivare, ha moltissime varietà, e ama fiorire in pieno inverno. Ma vediamo le proprietà controindicazioni e coltivazione dell’ elleboro.

L’ helleborus nome rosa di Natale appartiene alla famiglia delle Ranuncolacee. Come per la maggior parte degli esemplari appartenenti a questa famiglia, l’ elleboro è una pianta molto tossica. Lo dice bene il nome che deriva dal greco elein e borà che significa cibo tossico. Dall’ aspetto piuttosto delicato, in realtà sono piante molto resistenti. Vengono apprezzate per il loro fogliame di un bel verde scuro e la loro fioritura.

Proprietà controindicazioni e coltivazione dell' elleboro

Elleboro velenoso

L’ elleboro o Rosa di Natale è una pianta tanto bella quanto velenosa. Erbacea caratterizzata da una spiccata tossicità, era molto sfruttata fin dai tempi antichi nella prima medicina.

Elleboro proprietà

Impieghi per uso interno  Assunto a dosaggi molto bassi, l’ elleboro ha dimostrato di possedere proprietà diuretiche, e ad esso vengono anche attribuite proprietà cardiotoniche. Somministrato a chi soffre di stitichezza, grazie alle sue proprietà inoltre viene utilizzato per stimolare le mestruazioni , prevenire i parassiti e ridurre la febbre . Ma attenzione perchè l’ elleboro è una pianta velenosa in tutte le sue parti, radici comprese. L’ effetto che ha su chi ne abusa è altamente irritante. Questo vale sia per le persone che per gli animali. Inoltre tenete presente che il veleno può essere assorbito anche attraverso la pelle, per questo motivo è consigliabile maneggiare sempre l’ elleboro indossando dei guanti protettivi e tenere la pianta fuori dalla portata dei bambini.

Impieghi per uso esterno – Applicato sotto forma di unguento si è rivelato utile in presenza di dolori reumatici. Allo stesso modo, visto le sue proprietà astringenti e antisettiche ha trovato impiego nelle malattie della pelle.

Altri usi – L’ elleboro produce numerosi fiori che possono essere recisi e utilizzati nella creazione di  belle composizioni domestiche. Il fiore una volta che è reciso, ha la capacità di resistere a lungo.

Proprietà controindicazioni e coltivazione dell' elleboro

Parti utilizzate e periodo di raccolta

Dell’ elleboro si utilizzano le radichette o le fibre delle radici. Il rizoma va raccolto in autunno ed essiccato.

Sapore e aroma

La radice dell’ elleboro ha un leggero odore quando viene tagliata o rotta. La polvere secca provoca starnuti violenti e ha un sapore un po ‘amaro-dolce e nello stesso tempo acre.

Elleboro coltivazione

Gli ellebori possiamo cominciare a metterli a dimora in autunno inoltrato a patto che il terreno non sia gelato. Prediligono l’ ombra, magari posizionati sotto la chioma di qualche albero o in posizione nascosta non battuta dal vento e al riparo dal sole diretto. Amano un terreno fertile, ben concimato e grandi spazi, in grado di ospitare comodamente le loro radici.

Rosa di Natale in vaso

La rosa di Natale in vaso si può coltivare con successo, a patto che questi siano di grosse dimensioni e vengano collocati in posizioni riparate e a mezz’ ombra. Ama terreno fertile e ben concimato, e bisogna garantirgli un buon drenaggio sollevando un pochino il vaso dal terreno o dal sottovaso. Non dimenticate di mescolare una parte di sabbia nel terreno dove viene coltivata questa pianta. Durante la stagione estiva vanno bagnate con parsimonia.

Rosa di Natale cura

La rosa di Natale non necessita di grandi cure ma teme gli afidi che si annidano all’ interno dei boccioli. A questo scopo utilizzate prodotti specifici da vaporizzare. Inoltre, sempre gli afidi provocano macchie scure sulla parte anteriore delle foglie. In quel caso estirpiamo l’ intera pianta. Da ricordare al termine della fioritura di recidere alla base i steli fiorali per evitare che la pianta si concentri solo nella produzione dei semi. Per ultimo ricordatevi di non bagnare troppo il terreno perché soffrono l’ eccesso di umidità.

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Elleboro curiosità

  • Nell’antichità, diverse specie di piante tossiche erano conosciute e utilizzate come medicinali in dosaggi molto bassi. Tra queste piante c’ era sia l’ elleboro che l’ aconito, che oltre a curare venivano raccolte per creare veleni da freccia. 
  • Inoltre, nell’ antichità l’ elleboro era piuttosto noto tra medici e botanici, al punto che pareva che tale pianta curasse i mali più disparati. Si passava dall’ epilessia al tetano, dalla sciatica alla gotta..

Helleborus niger

La pianta più conosciuta in Italia e in tutta Europa, e anche la più diffusa è l’ helleborus niger, o Elleboro nero ( che di nero ha solo il rizoma e l’apparato radicale ) conosciuto anche col nome di rosa di Natale. La sua popolarità risiede nel fatto che fiorisce in pieno inverno. Ha foglie coriacee, larghe quasi 30 cm. suddivise in 7/9 foglioline di un bel colore verde scuro. I suoi fiori sono piatti, ciondolanti, grandi fino a 6 cm. di diametro, inizialmente bianchi e man mano che cresce si colorano di sfumature rosa. E’ una pianta del sottobosco che cresce anche spontanea nelle zone umide e riparate dal sole.

Helleboro orientalis

L’ helleboro orientalis è tra gli ellebori più amati per l’abbondante fioritura. In natura, questa varietà ha già delle colorazioni molto mutevoli, come la grandezza delle corolle. Mediamente hanno corolle di un diametro di 6/7 cm. che partono dal bianco per passare al rosa, porpora o rosso tendente al viola. Se posto vicino ad altre specie, si incrocia con risultati davvero sorprendenti.

Helleborus argutifolius

L’ helleborus argutifolius noto anche con il nome di Helleborus corsicus, è un tipo di elleboro verde, con foglie a tre lobi leggermente spinose, spesse e di un bel colore verde chiaro e brillante. Originario della Sardegna, Corsica e Isole Baleari è molto apprezzato per la sua bellissima vegetazione.

Proprietà controindicazioni e coltivazione dell' elleboro

Elleboro controindicazioni

L’ elleboro è fortemente irritante e l’ ingestione può provocare sensazione di bruciore nella zona addominale superiore seguita da forte salivazione, erosione gastrica, abbassamento della pressione sanguigna e bradicardia. Altri effetti tossici segnalati sono vomito e diarrea. Quasi tutte le varietà dell’ elleboro sono tossiche a dosi non appropriate, quindi in nessuna circostanza si deve provare da soli a preparare dei rimedi a base di helleborus. Gli effetti collaterali sono piuttosto gravi e si può arrivare fino alla morte. Per tanto se ne sconsiglia l’assunzione.

Elleboro nel linguaggio dei fiori

L’ elleboro nel linguaggio dei fiori serve come augurio per liberarsi da uno stato di malessere.

Precauzioni d’ uso e avvertenze

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