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Lavanda pianta

Questa pianta dal piacevole e inconfondibile aroma è originaria delle costiere del Mediterraneo. La lavanda pianta, oggi viene largamente coltivata in Francia e anche in Europa centrale, per estrarre l’essenza che viene largamente utilizzata nell’industria dei profumi.

Coltivazione lavanda 

La lavanda ama i terreni calcarei ben drenati e poche innaffiature, tanto sole e aria aperta. Teme il freddo gelido e la troppa umidità. Per lei sono adatti i luoghi ben esposti al sole e ben aerati. Seminare lavanda ha tempi di germinazione molto lunghi, a tal proposito è di gran lunga consigliabile la propagazione per talea. Tuttavia se volete seminare lavanda, lo potete fare nel periodo di aprile, su un terreno concimato e ben lavorato fino ad una profondità di 40 cm. Se volete realizzare una bordura per il vostro giardino, è consigliabile mettere a dimora 5 o 6 piantine di lavanda per metro quadro, mentre se volete realizzare una siepe di lavanda, piantate una piantina ogni 30 cm circa. La pianta ha un ottima resistenza alla siccità, tuttavia è bene innaffiare dalla semina fino all’estate.

Lavanda pianta

Coltivazione in vaso della lavanda

Il vaso per lavanda dev’ essere di 30 cm di diametro e contenere due piantine. Messa a dimora in un terreno che non trattiene l’acqua, si semina in aprile, posizionandola in un luogo soleggiato. Va innaffiata molto nel periodo di semina, al contrario del periodo successivo. Negli inverni particolarmente rigidi è necessario proteggere i vasi.

Potatura della lavanda istruzioni

Le potature sono necessarie per mantenere la lavanda pianta produttiva e rigogliosa, per cui è necessario ogni anno subito dopo la fioritura potarla. Nelle piantine giovani gli steli sfioriti vanno tagliati a circa due centimetri dal ramo sottostante. Se il cespuglio di lavanda è piccolo sono necessarie un paio di normali forbici, mentre se è adulto servono delle cesoie a lame lunghe dove serve una ripassata cercando di dare allo stesso una forma arrotondata.

Fiori di lavanda come usarli

  • Utilizzando un paio di normali forbici ben affilate, tagliate gli steli con infiorescenze, lasciando 20 cm circa di gambo. Appena sotto le infiorescenze legarli tra loro con un filo di cotone. A questo punto piegate gli steli all’infuori verso l’alto, in modo da avvolgere per bene le spighe formando un fuso. Arrotolate agli steli un nastro e tagliate la parte di gambo in eccedenza.
  • Una volta che i fiori sono secchi procedete con la sgranatura. L’ operazione può essere eseguita facendo semplicemente scorrere le dita tra le spighe. I fiori vanno fatti cadere su un panno o un canovaccio per poi essere inseriti in sacchetti di lino o cotone per profumare la casa, i cassetti o gli armadi.
  • Procuratevi un vasetto a chiusura ermetica e sul fondo versate all’incirca due cm di sale grosso marino, poi appoggiate un pezzo di tulle con uno strato di fiori di lavanda. Riempite a strati il vasetto alternando uno strato di sale a uno strato di fiori di lavanda. Con il tempo il sale assorbirà l’aroma. A quel punto levate i fiori di lavanda essiccati e aggiungete nell’acqua calda del bagno 1 o 2 manciate di sali.

Quando raccogliere la lavanda

Il periodo ottimale di fioritura della lavanda in Italia, avviene tra luglio e agosto. Durante detto periodo si possono raccogliere le infiorescenze prima che sia avventa l’apertura completa. Secondo la tradizione, se raccolti in luna crescente, il profumo dei fiori e la linfa si manterranno più a lungo. L’essiccazione si effettua nelle ore centrali quando le spighe sono del tutto asciutte. A questo punto ricavate dei mazzetti che andranno legati con un filo di cotone e appesi a testa in giù per un periodo di 2 settimane. E’ consigliabile posizionarli in un luogo ventilato e al buio, tenendoli d’occhio per evitare che questi si secchino troppo e di conseguenza cadano.

Cura della lavanda

La lavanda pianta cresce piuttosto velocemente e tende a lignificare alla base, tendendo man mano ad allungarsi e spogliarsi. Se ben curata dura anche 10 – 15 anni, ma dopo tale periodo, aumenta in maniera esponenziale la parte legnosa. In questo caso è necessario sostituire la pianta vecchia con piantine nuove, estirpando la prima. E’ di basilare importanza l’estirpazione completa dell’apparato radicale, e sostituire il terreno ( dove viene fatta la buca ) con terriccio fertile.

Lavanda pianta

Quando piantare la lavanda

Le nuove piantine di lavanda possono essere messe a dimora tra luglio e agosto a condizione che vengano acquistate a zolle e che durante la stagione estiva, e principalmente nei periodi di grande siccità, gli venga garantita un’ annaffiatura settimanale. Gradiscono terreni dotati di un buon drenaggio, in quanto le radici non sopportano ristagni d’ acqua. Evitate di innaffiare troppo e frequentemente le piante profumatissime di lavanda. Meglio attendere che il terreno si asciughi completamente prima di fornire altra acqua. Ama restare per qualche giorno all’asciutto.

Lavanda varietà

In Francia, patria della lavanda esistono tre varietà, la lavanda officinale detta anche lavanda comune che cresce a tappeto, lavanda stoechas detta anche stecade che ha foglioline vellutate e bianche e fiori di un bel colore porpora-violaceo, la lavanda aspide o lavanda maschio che può raggiungere 1 metro di altezza, ha foglie piuttosto larghe. In Italia, invece le specie più diffuse sono la lavanda officinale, la lavanda spigo, quella latifolia e la lavandula angustifolia Nana Alba che è una varietà di lavanda bianca.

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