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Alghe marine

Le alghe di mare, vere e proprie verdure di mare, sono un gruppo di vegetali acquatici primitivi che appartengono alle Tallofite autotrofe. Da parecchi secoli rientrano nell’ alimentazione di numerose popolazioni orientali, ma in Italia sono ancora poco conosciute e consumate nonostante siamo un tipo di alimento prezioso e ricco di vitamine e sali minerali. Ne esistono di due tipi: alghe di acqua dolce e alghe di mare. Le alghe marine vivono in acque salate e sono organismi semplici, ecologicamente importanti formano il mare dei Sargassi e si possono trovare fino a 250 metri di profondità, in acque particolarmente chiare. Molto più numerose delle alghe di acqua dolce, quelle marine non hanno radici, fiori o frutti, ma fronde robuste e coriacee, e mantengono inalterate le loro proprietà per tutta la vita. Si riproducono per spore, per divisione di gambo o per gameti che si fecondano mentre galleggiano.

Diversi tipi di alghe

Si conoscono più di 2.500 specie di alghe marine ( che cambiano di colore in base alla profondità delle acque in cui vivono ), le quali si dividono in undici categorie, ma quelle più importanti sono:

  • Alga verde o Pirrofite, Clorofite. Comparve durante l’era paleozoica (500-530 milioni di anni or sono).
  • Alga marrone o Feofite. Fa parte delle alghe più recenti con ritrovamenti fossili che risalgono all’incirca 25 milioni di anni fa.
  • Alga rossa o Rodofite. Dalle pareti cellulari di alcune alghe rosse si estraggono due carboidrati di grossa importanza, l’ agar-agar e la carragenina. Sostanze che sono emulsionanti, gelificanti e stabilizzanti.
  • Alga azzurra o Cianoficee o microalga. Alga a tutti gli effetti, è un organismo primitivo che apparve 3000 anni fa. Tra quelle più usate, spiccano la Spirulina, la Clorella e la Klamath. Le specie più raccolte sono la Nori, la Kombu e la Wakame.Alghe marine

Dove trovare le alghe

I tipi di alghe commestibili si trovano nei negozi di alimentazione naturale o biologica, ma ultimamente grazie alla loro espansione si possono trovare anche nei supermercati. Disidratate, oppure in polvere, sono un ottimo sostituto del sale. La polvere è ideale per ridurre l’apporto di sodio, e contrastare la ritenzione idrica. Invece intere, sono ottime nelle minestre, e nelle insalate. Le alghe da mangiare, prima di usarle vanno però reidratate in acqua fredda per una manciata di minuti.

 

Alghe marine: proprietà e benefici

Le alghe marine hanno proprietà nutritive e terapeutiche davvero interessanti. La loro importanza consiste nel fatto che sono ricche di minerali e oligominerali ( iodio, magnesio, potassio, calcio, alluminio, manganese, fosforo, rame, nichel, stronzio, titanio ) fibra alimentare e componenti come la fucoxantina, i fucosteroli, il florotannino. Contengono inoltre in alta quantità diversi gruppi di vitamine ( A, B1, B2, B3, B6, B12, C, D, E,F, K, PP ) proteine con aminoacidi pregiati, amidi, clorofilla, grassi di tipo insaturi e perfino sostante con una buona attività antibiotica.

Alghe: le diverse tipologie, le proprieta’ e come utilizzarle

Come già spiegato in precedenza le alghe sono molto ricche di vitamine e altri elementi nutritivi. Le alghe di mare quanto quelle di lago possono essere utilizzate per cucinare, e per essere assunte sotto forma di integratori. Ma vediamo assieme gli usi delle alghe più comuni, i benefici delle alghe più conosciute:

L’ alga Wakame Undaria pinnatifida, originaria dei mari giapponesi, in Giappone viene venduta fresca, mentre quella che viene esportata, normalmente è stata essiccata. Dal gusto molto delicato, e’ una delle alghe più gradite nei paesi occidentali. Viene aggiunta nelle minestre, come condimento con i cereali, e servita accompagnata da altri tipi di verdureE’ un’ ottima fonte di iodio, potassio, calcio, fosforo, ferro, magnesio e vitamine del gruppo A, B3, ed E.

L’ alga Nori Porphyra umbilicalis, molto popolare, in quanto viene impiegata nella preparazione del sushi arrotolato, è un alga dal sapore delicato, e forse quella dal sapore più gradevole. In Oriente viene consumata quotidianamente come snack. Ricca di acidi grassi omega-3, potassio, iodio, magnesio, calcio, ferro, fosforo, zinco, vitamine del gruppo A, B12, C.

L’ alga Kombu Luminaria japonica e Luminaria digitata, viene anche chiamata anche alga kelp. Coltivata e molto apprezzata in Giappone, si mangia sia dietro cottura, che cruda. In Occidente viene venduta secca, oppure in fiocchi o polvere. Dal sapore piuttosto dolce, è in grado di esaltare il gusto del cibo, renderlo più digeribile e tenero. Si può aggiungere nei brodi e nelle minestre, ma anche nella cottura delle leguminose. Questo tipo di alga si distingue dalle altre per l’abbondanza di iodio, calcio, potassio, fosforo, magnesio. Inoltre contiene ferro, acido glutammico, ( un importante aminoacido che agisce da neurotrasmettitore ) e laminarina, una sostanza in grado di ridurre i grassi.

Alghe marine

L’ alga Dulse palmaria palmata, è un tipo di alga morbida dal gusto piccante e viene utilizzata per cucinare zuppe, insalate, condimenti vari, oppure accompagnata a cereali. Un tempo utilizzata dalle popolazioni dell’Europa Nord- Occidentale, è ricca di potassio, magnesio, ferro, iodio e fosforo.

L’ alga Arame eisenia bicyclis dal sapore leggermente dolce e delicato, viene usata come contorno. Ricche di iodio e calcio.

L’ alga Agar-agar è una gelatina naturale che si ricava da un tipo di alga rossa e ha un sapore molto forte. Contiene moltissimi minerali e oligominerali.

 

Alghe ricche di iodio

Tra i diversi tipi di alghe, quelle con un maggior contenuto di iodio sono: la Arame, la Kombu, la Nori, e la Wakame.

Alghe e tiroide

Le alghe marine, se mangiate quotidianamente sono di gran lunga migliori delle verdure che consumiamo quotidianamente perché sono molto ricche di proteine, carboidrati, minerali e oligominerali, ma principalmente sono molto ricche di ferro, calcio, e iodio con una percentuale da 100 a 1000 volte superiori rispetto ai classici ortaggi da terra. Proprio per la sua ultima caratteristica, aiutano a regolarizzare il corretto funzionamento della tiroide.

Alghe controindicazioni

Le alghe in gravidanza non sono consigliate, come durante tutta la fase dell’allattamento. Controindicate per coloro che hanno malattie della stessa come tiroidite autoimmune o di Haschimoto, così come tutte le forme di ipertiroidismo. Assolutamente sconsigliate anche in caso di assunzione di ormoni tiroidei.

 

Avvertenze

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