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Aconito curiosità e controindicazioni

Bello e affascinante, ma altrettanto velenoso, l’ aconitum è una delle piante più velenose della nostra flora. Ma vediamo più da vicino l’ aconito curiosità e controindicazioni.

L’ Aconitum napellus appartiene alla famiglia delle Ranuncolacee, ed è usato in erboristeria per scopo medicinale, ma solo ed esclusivamente da personale qualificato.

Descrizione della pianta

L’ aconitum è una robusta pianta erbacea velenosa perenne che può raggiungere un altezza massima di 180 cm, cresce nei campi umidi delle zone di montagna. I suoi fiori sono molto belli e decorativi, presentano spighe terminali di un bel colore blu-viola intenso, oppure occasionalmente bianchi, con fiori a forma di cappuccio, ma il suo veleno è potentissimo e non se ne deve fare uso senza prescrizione medica.

Ha radici tuberizzate che contengono aconitina e delfinina . Lo può raccogliere solo chi è competente poichè il contatto  diretto con le mani, provoca irritazione e prurito.

Aconito curiosità e controindicazioni

Impiegato in medicina è analgesico, antispasmodico e diuretico. Viene usato per il mal di denti, i dolori reumatici.

Proprietà dell’ aconito

L’ aconito contiene alcaloidi, tra i quali l’ aconitina. Sostanza altamente velenosa può causare insufficienza respiratoria e arresto cardiaco, già a pochi minuti dall’assunzione. Ma non solo, anche il contatto con una pelle non sana, come in presenza di screpolature o tagli  può causare seri problemi alla salute. Infatti non sono rari i casi di avvelenamento accidentale.

Rimedi tradizionali dell’ aconito

Sebbene l’aconito in passato sia stato considerato uno dei più potenti veleni, venne utilizzato per la curare artriti, febbre, nevralgie, infiammazioni e problemi a livello cardiaco. Il suo uso era solo a livello esterno sotto forma di unguenti o oli medicamentosi.

Habitat dell’ aconito

L’ aconito è originario dell’ Europa e delle regioni a settentrione con clima temperato. Successivamente è stato esportato negli Stati Uniti, Inghilterra e molti altri paesi.

Parti utilizzate e periodo di raccolta

Dell’ aconito si usa tutto, ma principalmente le radici tuberose visto che sono quelle con la più alta concentrazione delle sue sostanze. Vanno raccolte in autunno dopo che gli steli sono ormai privi di vita, successivamente vengono lavate, tagliate e poi essiccate. Ma attenzione perchè sono tutte operazioni che vanno fatte solo da personale qualificato visto che qualunque contatto con detta pianta è da considerarsi potenzialmente pericolosa.

Come si coltiva l’ aconito

L’ aconito napello cresce rigoglioso se il terreno è umido, fertile, non interamente esposto al sole e fiorisce tra maggio/giugno. La propagazione avviene per seme ( occorrono due anni prima che riesca a fiorire ) o per divisione delle radici, da effettuare in autunno.

Curiosità

Per il loro aspetto particolare e per la loro velenosità, questi fiori hanno dato da sempre spunto a miti e leggende, che da sempre vedono l’ aconito come il fiore dell’amore colpevole e della vendetta.

  • L’aconito in passato veniva usato per aumentare la pericolosità sulle punte delle frecce. Il suo nome deriva da akòniton, che significa pianta velenosa.
  • La mitologia greca narra che Cerbero cane a tre teste di Ecate, regina dell’Ade, portasse nella sua bava alcuni semi di aconito, così quando Ercole rapì la bestia trascinandola schiumante di rabbia sulla terra, nacquero lungo il tragitto piante di aconito.
  • Secondo la tradizione norvegese questo fiore per la particolare forma rappresenta l’ elmo di Odino, il valoroso guerriero teutonico. Tale copricapo conferiva a chiunque lo indossava il potere magico di rendersi invisibile agli uomini.

 

Aconito curiosità e controindicazioni

Controindicazioni dell’ aconito

Visto che la pianta è altamente tossica e dannosa per il nostro organismo, in nessun caso si deve raccogliere, usare per preparati o adoperare per auto-medicarsi. L’ intera pianta essendo velenosa è in grado di uccidere. Anche il solo contatto col derma può causare avvelenamento o gravi reazioni allergiche.

Precauzioni d’ uso e avvertenze

L’ autore del presente sito web non si assume nessuna responsabilità dell’ eventuale cattivo uso dei rimedi proposti in queste pagine. Le piante presentate non devono essere nella maniera più assoluta consumate né in quantità elevata e neppure per periodi troppo lunghi. Per tanto, le informazioni qui riportate hanno solo un fine divulgativo: non essendo riferibili a prescrizioni, a consigli medici, e neppure a terapie sanitarie, e comunque i testi non possono in nessun caso sostituire il consiglio di un medico abilitato. Qualora si intendesse prendere in considerazione qualche indicazione tra quelle contenute nel sito si raccomanda di consultarsi prima con il proprio medico di base. Si esonera pertanto essasalute e i suoi autori da ogni responsabilità al riguardo.

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